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Via Bruno Buozzi n°112, Misterbianco CT, Italia

© 2026 primaarchitetti

Website by Claudio Mammana

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Studio Medico Licciardello

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La transformazione di una bottega in uno studio medico

ANNO

2025

LUOGO

Misterbianco (CT), Italia

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La transformazione di una bottega in uno studio medico

ANNO

2025

LUOGO

Misterbianco (CT), Italia

Studio Medico Licciardello

La transformazione di una bottega in uno studio medico

ANNO

2025

LUOGO

Misterbianco (CT), Italia

Studio Medico Licciardello

La transformazione di una bottega in uno studio medico

ANNO

2025

LUOGO

Misterbianco (CT), Italia

Uno spazio dedicato alla cura richiede un equilibrio preciso tra funzione, orientamento e percezione dello spazio. Il progetto trasforma una bottega esistente in uno studio medico condiviso, organizzato per accogliere più professionalità all’interno di un ambiente chiaro, fluido e facilmente leggibile.

Uno spazio dedicato alla cura richiede un equilibrio preciso tra funzione, orientamento e percezione dello spazio. Il progetto trasforma una bottega esistente in uno studio medico condiviso, organizzato per accogliere più professionalità all’interno di un ambiente chiaro, fluido e facilmente leggibile.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

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L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

La reception, modellata come un volume continuo e avvolgente, diventa il fulcro dello spazio comune. Le superfici scorrono senza interruzioni, accompagnando lo sguardo e costruendo una percezione più morbida e raccolta degli ambienti.

La reception, modellata come un volume continuo e avvolgente, diventa il fulcro dello spazio comune. Le superfici scorrono senza interruzioni, accompagnando lo sguardo e costruendo una percezione più morbida e raccolta degli ambienti.

La reception, modellata come un volume continuo e avvolgente, diventa il fulcro dello spazio comune. Le superfici scorrono senza interruzioni, accompagnando lo sguardo e costruendo una percezione più morbida e raccolta degli ambienti.

Materiali, luce e cromie lavorano insieme per definire un’atmosfera calma e misurata. Toni neutri, illuminazione diffusa e la presenza della pietra lavica contribuiscono a costruire un ambiente essenziale ma materico, in dialogo con il contesto locale.

Materiali, luce e cromie lavorano insieme per definire un’atmosfera calma e misurata. Toni neutri, illuminazione diffusa e la presenza della pietra lavica contribuiscono a costruire un ambiente essenziale ma materico, in dialogo con il contesto locale.

Materiali, luce e cromie lavorano insieme per definire un’atmosfera calma e misurata. Toni neutri, illuminazione diffusa e la presenza della pietra lavica contribuiscono a costruire un ambiente essenziale ma materico, in dialogo con il contesto locale.

Ne emerge uno spazio che organizza con chiarezza le funzioni sanitarie senza rinunciare a una dimensione domestica e accogliente, dove architettura e cura trovano un equilibrio discreto.

Ne emerge uno spazio che organizza con chiarezza le funzioni sanitarie senza rinunciare a una dimensione domestica e accogliente, dove architettura e cura trovano un equilibrio discreto.

Ne emerge uno spazio che organizza con chiarezza le funzioni sanitarie senza rinunciare a una dimensione domestica e accogliente, dove architettura e cura trovano un equilibrio discreto.

Luogo

Via dei Vespri 253, Misterbianco (CT), Italia

Uso

Commerciale

DIMENSIONE

110 mq

Cliente

Privato

Impresa Esecutrice

Edilservice di Cuscunà Salvatore

Fotografia

Giulia Maretti Studio - © PRIMA architetti

Luogo

Via dei Vespri 253, Misterbianco (CT), Italia

Uso

Commerciale

DIMENSIONE

110 mq

Cliente

Privato

Impresa Esecutrice

Edilservice di Cuscunà Salvatore

Fotografia

Giulia Maretti Studio - © PRIMA architetti