Studio Medico Licciardello
Studio Medico Licciardello

Studio Medico Licciardello
La transformazione di una bottega in uno studio medico
ANNO
2025
LUOGO
Misterbianco (CT), Italia

Studio Medico Licciardello
La transformazione di una bottega in uno studio medico
ANNO
2025
LUOGO
Misterbianco (CT), Italia

Studio Medico Licciardello
La transformazione di una bottega in uno studio medico
ANNO
2025
LUOGO
Misterbianco (CT), Italia

Studio Medico Licciardello
La transformazione di una bottega in uno studio medico
ANNO
2025
LUOGO
Misterbianco (CT), Italia
Uno spazio dedicato alla cura richiede un equilibrio preciso tra funzione, orientamento e percezione dello spazio. Il progetto trasforma una bottega esistente in uno studio medico condiviso, organizzato per accogliere più professionalità all’interno di un ambiente chiaro, fluido e facilmente leggibile.

Uno spazio dedicato alla cura richiede un equilibrio preciso tra funzione, orientamento e percezione dello spazio. Il progetto trasforma una bottega esistente in uno studio medico condiviso, organizzato per accogliere più professionalità all’interno di un ambiente chiaro, fluido e facilmente leggibile.










L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.
L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.
L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.




L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.

L’intervento prende forma attraverso un sistema di geometrie morbide e superfici continue che ridefiniscono gli spazi interni. Le curve non rappresentano soltanto un gesto formale, ma diventano uno strumento progettuale capace di organizzare i percorsi, accompagnare il movimento e attenuare la rigidità della configurazione originaria.
La reception, modellata come un volume continuo e avvolgente, diventa il fulcro dello spazio comune. Le superfici scorrono senza interruzioni, accompagnando lo sguardo e costruendo una percezione più morbida e raccolta degli ambienti.

La reception, modellata come un volume continuo e avvolgente, diventa il fulcro dello spazio comune. Le superfici scorrono senza interruzioni, accompagnando lo sguardo e costruendo una percezione più morbida e raccolta degli ambienti.

La reception, modellata come un volume continuo e avvolgente, diventa il fulcro dello spazio comune. Le superfici scorrono senza interruzioni, accompagnando lo sguardo e costruendo una percezione più morbida e raccolta degli ambienti.





Materiali, luce e cromie lavorano insieme per definire un’atmosfera calma e misurata. Toni neutri, illuminazione diffusa e la presenza della pietra lavica contribuiscono a costruire un ambiente essenziale ma materico, in dialogo con il contesto locale.

Materiali, luce e cromie lavorano insieme per definire un’atmosfera calma e misurata. Toni neutri, illuminazione diffusa e la presenza della pietra lavica contribuiscono a costruire un ambiente essenziale ma materico, in dialogo con il contesto locale.

Materiali, luce e cromie lavorano insieme per definire un’atmosfera calma e misurata. Toni neutri, illuminazione diffusa e la presenza della pietra lavica contribuiscono a costruire un ambiente essenziale ma materico, in dialogo con il contesto locale.
Ne emerge uno spazio che organizza con chiarezza le funzioni sanitarie senza rinunciare a una dimensione domestica e accogliente, dove architettura e cura trovano un equilibrio discreto.

Ne emerge uno spazio che organizza con chiarezza le funzioni sanitarie senza rinunciare a una dimensione domestica e accogliente, dove architettura e cura trovano un equilibrio discreto.

Ne emerge uno spazio che organizza con chiarezza le funzioni sanitarie senza rinunciare a una dimensione domestica e accogliente, dove architettura e cura trovano un equilibrio discreto.

Luogo
Via dei Vespri 253, Misterbianco (CT), Italia
Uso
Commerciale
DIMENSIONE
110 mq
Cliente
Privato
Impresa Esecutrice
Edilservice di Cuscunà Salvatore
Fotografia
Giulia Maretti Studio - © PRIMA architetti
Luogo
Via dei Vespri 253, Misterbianco (CT), Italia
Uso
Commerciale
DIMENSIONE
110 mq
Cliente
Privato
Impresa Esecutrice
Edilservice di Cuscunà Salvatore
Fotografia
Giulia Maretti Studio - © PRIMA architetti






